OMAGGIO AL REPARTO DI MEDICINA DELL'OSPEDALE DI MEDE CON UNA STAMPA DI GIUSEPPE AMISANI "L'EROE"
Venerdì 18 dicembre 2020
Il Centro Amisani consegnerà venerdì 18 dicembre alle 15.30, in una cerimonia ristretta, ai medici e personale del reparto di medicina dell’Ospedale San Martino di Mede la stampa dell’opera di Giuseppe Amisani “L’Eroe”. La scelta di premiare il personale del reparto di medicina dell’Ospedale medese nasce dal fatto che durante la prima ondata della pandemia Covid19 sono loro che, con coraggio, sacrificio e umanità, hanno svolto il loro lavoro mettendo a rischio anche la loro salute. Hanno dovuto apprendere l’uso di dispositivi di sicurezza, si sono presi cura dei pazienti covid. Alcuni li hanno chiamati eroi, altri angeli… Il Consiglio Direttivo del Centro Culturale “G.Amisani” di Mede ha ritenuto in questo momento di emergenza di dire “Grazie” ai medici, agli infermieri, agli operatori, impegnati in prima linea nella lotta contro un nemico invisibile. Un grazie che vada oltre i muri del nostro Ospedale S.Martino. Il nostro “grazie”è ben poca cosa, abbiamo riservato a loro una stampa di una delle più famose opere di Giuseppe Amisani artista medese realizzata nel 1907 e presentata nel 1908 al concorso del Premio Mylius. “L’Eroe”, questo il titolo dell’opera. Ne L’Eroe “il gesto deciso dello scienziato che si inietta il siero e prova stoicamente la virtù del medicamento nuovo è raffigurato in un nobilissimo equilibrio di colori e di masse, con una nervosità tipica di interpretazione. L’emozione di chi guarda è accentrata sovra le mani del dottore, una delle quali poggia sul cristallo del tavolino e l’altra si contrae nella pressione della siringa di vetro: mentre il volto è calmissimo animato dalla curiosità piuttosto che dal timore”- (R. Calzini).
Gran Croce 2020
Sala Conferenze- Via Dante
Domenica 5 luglio 2020

La Gran Croce ha le sue origini nel 1981 ed è stata istituita dal Centro Amisani per dare risalto a quelle persone medesi che con il proprio impegno all’interno della comunità sono d’esempio per le giovani generazioni.
Voglio ricordare in questa occasione Angelo Salone, ragazzo del ’99, primo a ricevere l’importante riconoscimento e Graziella Orbelli Biscaldi insignita lo scorso anno.
La Gran Croce viene attribuita ad anni alterni ad un uomo o ad una donna. Quest’anno il Consiglio Direttivo dopo attenta discussione è giunto ad assegnare all’unanimità La Gran Croce 2020 al Dott. Angelo Grassi.
Ringrazio l’Amministrazione Comunale sempre presente e disponibile e Don Christian Baini che quest’anno, anno del Covid, ci ha ospitato in Sala Conferenze.
Angelo Maria Giuseppe Grassi nasce a Cilavegna il 13 Aprile 1930, il padre Pietro era direttore delle Latterie Riunite di Gravellona e la mamma Rosa Saino aveva una panetteria.
Consegue il diploma al Liceo Scientifico Angelo Omodeo di Mortara e si iscrive alla facoltà di Farmacia presso l’Università degli Studi di Pavia dove si laurea in Farmacia il 21 Gennaio 1956, integrandola poi, lo stesso anno, con il Corso d’Igiene Pratica. Ricorda il periodo dell’Università come un bel periodo, in cui la facoltà raccoglieva molti studenti, anche da Milano in quanto nel capoluogo lombardo mancava tale indirizzo.
Svolge il servizio militare a Firenze ed effettua il corso da sottotenente farmacista, lavorando in quel periodo presso la farmacia militare di Torino. Il periodo da militare lo ricorda con nostalgia, in quanto aveva un ottimo rapporto anche con i superiori. Ricorda in particolare un colonnello che, sapendo che l’unico treno che aveva per tornare a casa era alle 14, alle 13, dopo avergli chiesto una sigaretta, lo congedava terminando lui stesso il lavoro nella farmacia. Ricorda inoltre come, già all’epoca, la sua persona risultava essere rassicurante anche nella farmacia militare, molti si rivolgevano direttamente a lui.
Lavora per 5 anni presso la farmacia Rossi di Vigevano dove impara a fare le tante preparazioni galeniche (di cui conserva ancora il quaderno degli appunti), che oggi non si fanno più, ad esempio il collirio che per essere sterile doveva essere portato ad alte temperature. Ancora oggi fa le preparazioni che aveva imparato quando era giovane.
Dopo aver lavorato a Vigevano, diventa titolare dell’omonima Farmacia Grassi di Mede nel 1961.
Ricorda, in merito, che da liceale, era venuto da Cilavegna a Mede in bici per andare a trovare l’Avvocato Seva, che era stato Segretario Comunale a Cilavegna, e in quell’occasione gli aveva fatto visitare proprio la farmacia che anni dopo sarebbe diventata sua.
Quando nel 1960 si mise alla ricerca di una farmacia, il medese Zerbi si era impegnato ad aiutarlo nella contrattazione con il Dott.Resta, titolare della farmacia, con la presenza del Dott. Manera, titolare della Sit. Il lavoro era molto diverso da quello che è oggi, all’inizio nella sua farmacia c’era anche Carlino Mossi ad aiutarlo, che fu poi assunto in Sit. Ai tempi, Il Dott. Grassi era nel Consiglio della Sit.
Tra 1962 e 1963 si impegna anche per ottenere l’abilitazione alla professione di ottico, che rimane però solo una delle sue tante passioni.
Ancora oggi è presente in farmacia, con le figlie Rosa e Anna. Instancabile farmacista, sempre pronto e disponibile con i suoi clienti, con i quali ama ancora oggi intrattenersi, non ha mai smesso di coltivare la passione per il suo lavoro e per le preparazioni galeniche, delle cui tecniche è esperto conoscitore. Ci confida che lui ama il suo lavoro perché il lavoro è uno scacciapensieri.
Felicemente sposato da 60 anni con Pasqualina, conosciuta da bambina a Cilavegna mentre andava a trovare le zie e poi ritrovata da giovani.
Fin da giovane anche provetto calciatore e tifosissimo del Grande Torino, appassionato sciatore e abile cacciatore, andava spesso a caccia con gli amici medesi Dott. Gino Parravidini, veterinario, e Piero Zanada. Amante da sempre della montagna che gli permette di mostrare le sue doti da esperto cercatore di funghi – anche se chi lo accompagna sa bene di dover gareggiare con lui per il primato del “fungo porcino più bello” – e da astuto giocatore di carte, tuttavia poco predisposto alla sconfitta.
Amante dei cani, dai setter ai breton ai labrador. Ricordiamo il suo labrador chiaro che spesso girava per le strade di Mede.
Ad oggi membro del Lions Mortara-Mede Host, dai quali ha ricevuto il riconoscimento Melvin Jones Fellow. Insignito, inoltre, dell’attestato di benemerenza nel 1996 dalla Croce Rossa Italiana, a firma del Commissario straordinario Maria Pia Garavaglia.
MOTIVAZIONE: Al Dott. Angelo Grassi
“Per aver operato con competenza e aver saputo rapportarsi con umanità, gentilezza, cordialità. Per la disponibilità e per il tempo dedicato all’ascolto. Per aver onorato la sua professione.
Esempio per i giovani.”.
La Gran Croce come ogni anno è stata realizzata dall’orafo medese Luigi Braggion e il ritratto è stato realizzato da Antonia Cattaneo.




















































