
Nella foto: Gruppo di pittori amisaniani nel 1978
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Quel giorno...era il Natale 1970, in Sala Ex Pretura (ora Sala Pertini) era stata organizzata una mostra di pittura. Mia madre ed io entrammo, a destra dell’ingresso, dietro due tavoli erano seduti i pittori che avevano organizzato la mostra e che accoglievano i visitatori. La mostra era dedicata al pittore Magnani che era morto da poco. Alle pareti della sala erano esposte le loro opere che continuavano sulle pareti di un lungo corridoio e finivano in un’altra piccola sala… Un signore con il cappotto grigio e il cappello (immancabile allora) entrò, guardò la mostra e rivoltosi ai pittori presenti propose “ Perchè non formiamo un circolo di pittori? Se siamo d’accordo, chiediamo i locali al comune….” la proposta fu accolta.” “ ci vediamo il 6 di gennaio in questa sala” continuò il signore che era Giuseppe Masinari e rivoltosi a me “ Signorina, aspettiamo anche lei”. Il 6 gennaio 1971, la sala ex pretura era gremita, Giuseppe Masinari parlò di questo Circolo nascente, si costituì il primo consiglio direttivo formato da:Baldi Enrico, Bialetti Carlo, Bialetti Nanda, Mig, Cardana Giuseppe, Cassino Narciso, Gambarana Cesare, Massavelli Angelo, Mussini Gabriele, Perego Franco, Poggi Rino, Rocca Giuseppe ,Tondi Erminio. Segretarie Nanda Bialetti e Carla Seva, Presidente Giuseppe Masinari, Vicepresidente Erminio Tondi.( io studiavo a Milano ed entrai a far parte del Circolo nell’agosto 1971). (A.Cattaneo) Circolo Artistico Culturale “Giuseppe Amisani” (così fu intitolato per ricordare il grande pittore). Scopo del Circolo: “istituire mostre, conferenze, concerti, tavole rotonde nei vari campi, organizzare Scuole di disegno, di musica, di lingue ecc. Favorire viaggi culturali, stabilire rapporti di reciproca collaborazione con Circoli ed Enti similari, degli altri centri italiani ed esteri, per un più efficace e rapido conseguimento degli scopi sociali nelle varie questioni. Promuovere manifestazioni ricreative e folkloristiche, provvedendo che tali manifestazioni venissero attuate nel migliore dei modi, al fine di unire e stabilire sentimenti di reciproco aiuto a tutto beneficio e servizio della collettività. Salvare le opere d’arte esistenti ed i ricordi della tradizione, impegnandosi di valorizzare il paese ricordando gli Uomini Migliori, promuovendo concorsi nazionali ed internazionali di pittura, letteratura ecc, creare una biblioteca al servizio della collettività”. Programma ambiziosissimo, tenendo presente che le uniche risorse disponibili erano la nostra volontà e il nostro entusiasmo. La nascita del Sodalizio è stata possibile grazie alla sensibilità dimostrata dal Sindaco Sen. Francesco Soliano e dall’ Amministrazione Comunale, che mise a disposizione i locali necessari al CENTRO CULTURALE ed al suo funzionamento inteso a luogo di incontro, di partecipazione civile e culturale aperto a tutti. Primo gruppo di amici furono operai, artigiani, commercianti, artisti, tutti lavoratori, nessuna élite, e tutti si autotassarono per ogni spesa in più e per vari mesi dedicarono il loro tempo libero al fine di risanare i locali, ammobiliarli, renderli accoglienti. E tutti si adoperavano quali amanuensi, galoppini, spazzini, insegnanti e falegnami, tinteggiatori, sempre a seconda delle necessità, nonostante le compiuta giornata di lavoro assidua e onerosa. Si vollero fornire servizi e stimoli alla partecipazione culturale prima che la Regione si dedicasse al problema. Fu esperienza di vita collettiva felicissima, convinti tutti che arte e cultura non servono a mascherare o a sfuggire la realtà, ma valgono a vivere meglio in apprezzamento ed amicizia. Rispetto reciproco e fraternità aumentarono, non per amicizia limitata a soli rapporti formali, ma devota, sacrificata, sempre pronta a dare più che a ricevere, senza remore e senza speranza di contropartite. Ne sortì un’amicizia contagiosa che superò le mura dell’associazione e s’estese ed interessò altri Medesi accorsi ad iscriversi, a partecipare al sodalizio, ad alimentarlo, a renderlo più vivo ed a tutti proficuo.”(G.Masinari). Giuseppe Masinari morì nel 1983, da allora si sono succeduti alla presidenza: Giuseppe Rocca, Franco Barisio, Marco Zafferoni, Italo Giovene, Luigi Braggion, Pier Roberto Marchese, Luisa Demartini, ed ora Francesca Baldi. Dopo 50 anni, il Circolo è vivo, attivo e propositivo e continua la sua opera seguendo gli scopi per cui è nato.
Oggi il Consiglio Direttivo è così composto:
Presidente: Dott. Francesca Baldi
Vicepresidente: Fabrizio Molina e Luciana Masinari
Segretaria: Antonia Cattaneo
I Consiglieri sono: Roberto Binelli, Luigi Braggion, Lucia Monis, Agnese Pagella, Antonia Cattaneo ed Enrico Baldi (Soci fondatori).
Nella foto: la commemorazione dei 50 anni dell'Associazione.
