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Mostra d'estate

dal 1 al 9 luglio 2023

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Inaugurazione di "Mostra d'estate" di pittura, scultura e di fotografia presso il Castello Sangiuliani.

SIAMO APERTI DALLE 21 ALLE 23 PER LA NOTTE BIANCA e poi sino a domenica prossimo.

Quest’anno infatti, oltre alla tradizionale mostra collettiva di pittura e scultura, allestita in sala verde, si aggiunge, con nostro piacere, una mostra collettiva fotografica che è visitabile in sala rosa.

Il tema dell’esposizione è libero. Ènello stile con cui l’artistarealizza la propria opera che si incarna la vera essenza dell'arte. Nell'opera d'arte, lo stato d’animo di chi l’ha realizzata si traduce in una personale visione delle cose e del mondo.

In sala rosa potrete vedere l’esposizione di 4 fotografi: gli scatti di Giovanni Vitale, veterano fotografo medese con una carrellata di immagini a tema libero e gli amici del Circolo Fotografico Incontroluce che presentano i loro scatti a tema: Angelo Baldi “Terra di Silenzi”, Valentina Crivellari “La mia quarantena” e Mauro Bastianel “Il profumo del pane”.

La Sala Verde invece ospita i pittori e la scultrice: all’ingresso vediamo le opere ad olio dai colori delicati di Fabrizio Molina, i colori decisi delle opere di Angelo Cattaneo, le figure mitologiche e agresti ad acrilico del lomellese Vlady, una conoscenza della nostra associazione risalente agli anni 70, le illustrazioni fantastiche ad acrilico di Serena Audazio, i numerosi ritratti a pastello realizzati da Claudio Borso, le sculture floreali e originali di Sandra Riccarelli, le opere dai colori delicati a pastello di Tatiana Galkina-Skorbeg, le opere coloratissime e i disegni a matita e pastello della giovanissima studentessa del Liceo Artistico Gaia Fornasiero, i delicati fiori sapientemente dipinti ad acquerello di Patrizia Sanpietro, i ritratti a pastello di amici di Enrico Baldi, colonna portante dei pittori amisaniani, e i delicati ritratti a pastello di Antonia Cattaneo.

I Papi: dal 1946 ad oggi

dal 3 all'11 giugno 2023

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Inaugurazione della mostra personale di pittura "I Papi: dal 1846 ad oggi" di Enrico Baldi

Ieri abbiamo inaugurato presso la Sala Verde del Castello Sangiuliani la mostra personale di pittura “I Papi: dal 1846 ad oggi” di Enrico Baldi, proposta dal Centro Amisani.

Enrico Baldi è nato a Mede il 2 settembre 1939. E’ socio fondatore del Centro Amisani, tuttora consigliere. Negli anni ‘70 frequenta lo studio del Pittore ritrattista Gino Mazzoli di Casale Monferrato e la Scuola del nudo di Brera di Milano; membro dell’Accademia Tiberina di Roma, socio della Unione della Legion d’oro, pittore Amisaniano della prima ora, ancora oggi si dedica alla pittura. Amante dell’arte, si appassiona prima all’arte moderna e successivamente si avvicina agli artisti dell’800-900.

La mostra presentata è del tutto inedita. Frutto di un progetto nato nel 2006 e mai ad oggi presentato.

Potrete ammirare i ritratti dei 12 Papi: da Pio IX a Papa Francesco. Vedendoli qui riuniti, dopo aver letto la loro storia, posso affermare che tutti sono legati dal più grande problema del mondo: la pace.

Sono stata colpita dall’assoluta coerenza delle loro parole ed iniziative, ispirate non solo dal profondo senso religioso della loro fede cristiana ma anche da una partecipazione appassionata alle vicende del loro tempo. 12 Papi? Senza dubbio una sola voce, un unico grido: pace! Porto alcuni esempi. Mi soffermo sulle figure di Pio IX il cui lungo pontificato dal 1846 al 1878, ha coperto il grande evento dell’Unità di Italia e quindi della caduta del potere temporale pontificio. Testimone di un’autorità religiosa gettata nel vortice di un cambiamento epocale e che in quel turbine di eventi e passioni ha saputo sempre tenere ben fissa la barra del timone della Chiesa orientandola verso l’orizzonte della pace verso una convivenza civile, volta al rispetto della persona umana. Benedetto XV si è strenuamente battuto senza successo contro le carneficine della Grande Guerra. Pio XI vivrà il periodo tempestoso della nascita del fascismo e nazismo. Pio XII ebbe la tremenda eredità di far navigare la Chiesa nel periodo più tragico del 900, durante la seconda guerra mondiale. Giovanni XIII, il papa della “Pacem in Terris” e del concilio vaticano secondo, Paolo VI che invocò all’Onu “Jamais plus la guerre, Jamais plus la guerre”, Giovanni Paolo II visse momenti difficili, contribuì con la sua opera alla caduta del muro di Berlino, ma non riuscì a fermare la Guerra del Golfo.

Benedetto XVI parlò dei forti sentimenti negativi e i pregiudizi collettivi portatori di odio. Ed ora Papa Francesco, i cui interventi a favore della pace e di condanna della guerra, specie dopo l’invasione dell’Ucraina, sono così frequenti e vigorosi.

Ho letto con attenzione la storia dei Papi che sono ben 266, abbiamo appuntato accanto al ritratto di ogni Papa qui esposto la loro storia e lo stemma scelto al momento dell’elezione. Se qualcuno fosse interessato, può prenderne visione.

Il pittore ha dedicato la mostra a Papa Giovanni XXIII, nel giorno dell'anniversario della morte.

Il Presidente del Centro Amisani

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Montagna, Collina e Lomellina fra natura e storia

dal 6 al 14 maggio 2023

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Il Centro Amisani è lieto di presentare la mostra fotografica “Montagna, Collina e Lomellina: fra natura e storia” di Mauro Ottonelli e Giovanni Vitale.

I due medesi si dedicano alla fotografia amatoriale da molti anni e sono conosciuti a Mede per i loro scatti. Chi di noi non li ha visti alle manifestazioni in Piazza o in giro per il mercato a caccia dello scatto perfetto? Oggi ci propongono il paesaggio e la natura.

Mauro Ottonelli propone scatti di montagna e collina, mentre Giovanni Vitale ha ritratto in modo specifico il paesaggio lomellino, con particolare attenzione anche ai Castelli della nostra zona. Come potrete vedere, non ci sono solo i paesaggi ma anche particolari o persone all’opera nei differenti contesti della natura.

Questo è il secondo evento dell’anno amisaniano che dedichiamo all’ambiente e alla natura. Già lo scorso febbraio abbiamo presentato, in collaborazione con il Rotary Club Lomellina, un evento sul rispetto dell’ambiente e i cambiamenti climatici.

Vi aspettiamo per visitare la mostra per tutta la settimana sino a domenica 14 maggio!

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Mostra collettiva di pittura

dal 25 marzo al 2 aprile 2023

Oggi è stata inaugurata la mostra collettiva di pittura "La curiosità sulla vita in tutti i suoi aspetti, penso, è ancora il segreto delle grandi persone creative".

Abbiamo scelto la frase di Leo Burnett per "incuriosire" gli eventuali visitatori della mostra di pittura. I partecipanti a questa rassegna non sono professionisti, sono gli amici, i conoscenti, i nostri vicini che amano dipingere e che si dilettano nel farlo e decidono di condividere con tutti i risultati ottenuti.

Il celebre Albert Einstein afferma "L'arte è l'espressione dei sentimenti più profondi nel modo più semplice". Siamo consapevoli che l'attività creativa educa il cervello interrompendo il circolo vizioso di pensieri negativi che erano atteggiamenti nocivi nel nostro vivere quotidiano.

Gli amici che in questa occasione si sono uniti ed espongono i loro lavori: Fabrizio Molina con i suoi fiori, Claudio Borso con i ritratti di personaggi conosciuti, Sandra Riccarelli che ci presenta anche opere di arte digitale, Angelo Cattaneo con le sue figure originali, Serena Audazio scenografia e illustratrice, Antonia Cattaneo con i ritratti a pastello e il decano del Centro Amisani Enrico Baldi con particolari a pastello rappresentanti la musica r il tango.

Opere apprezzabili per un pubblico interessato.

Complimenti per il loro impegno e la passione. Il Centro Amisani li elogia.

Gran Croce 2023

19 marzo 2023

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La Gran Croce è massima onorificenza per un medese meritevole.

Questa onorificenza ha le sue origini nel 1981 ed è stata istituita per dare risalto a quelle persone medesi che con il proprio impegno all’interno della comunità sono d’esempio per le giovani generazioni.

Voglio ricordare in questa occasione Angelo Salone, ragazzo del ’99, primo a ricevere l’importante riconoscimento e la Gran Croce 2022 a Mauro Ottonelli. Ricordo in questa occasione Lina Barisio Fantelli, zia della premiata di oggi, e Maria Grazia Demartini entrambe Gran Croce.

Anche quest’anno, il Consiglio Direttivo dopo attenta discussione è giunto ad assegnare all’unanimità la Gran Croce 2023 a Maria Teresa Barisio, eccellenza medese, esempio per le giovani generazioni. Vorrei, prima di lasciare la parola al Sindaco e all’Assessore alla Cultura e Pari opportunità, sottolineare che Maria Teresa Barisio deve essere d’esempio per le giovani generazioni al femminile, perché con grinta e caparbietà ha raggiunto grandi e importanti obiettivi. É quindi un piacere premiarla proprio in questo mese dedicato alla donna. Le donne sono zelanti, sono una fonte inesauribile di forza. Sono in grado di trovare la felicità se hanno fiducia in se stesse.

Prima di procedere alla presentazione della Dott.ssa Maria Teresa Barisio, faccio una piccola digressione. Quando terminai l’università ci dissero che un buon curriculum detta solo 2 pagine. IL cv della Dott.ssa Barisio ne ha ben 9. Che dire, spero solo di aver riassunto al meglio tutte le attività e aggiornamenti del curriculum!

Maria Teresa Barisio, classe 1964, consegue il diploma di maturità magistrale presso l’Istituto Sacro Cuore di Sale (AL) in data 31 agosto 1982.

Dal 20 settembre 1983 è insegnante di scuola dell’infanzia essendo risultata vincitrice del concorso ordinario per esami e titoli di scuola dell’infanzia. Dal 1 settembre 1985 al 31 agosto 1996 è stata docente di scuola dell’infanzia presso la scuola di Sairano (PV) e dal 1 settembre 1983 al 31 agosto 1985 è stata docente di scuola dell’infanzia presso la scuola di Opera (MI).

Dal 1 settembre 1992 al 31 agosto 1999 è stata docente di scuola primaria (a seguito di passaggio di ruolo) presso la DD Gambolò (PV).

Dal 1998 al 1999 è stata cultrice della materia Pedagogia Speciale presso l’Università di Genova. Dal 1998 è inserita nell’albo formatori presso l’UST di Pavia e negli elenchi dei tutor ICT/e Lombardia.

Dal 1 settembre 1999 al 31 agosto 2007 è stata docente di scuola primaria presso la scuola primaria di Sartirana (PV). Dal 2000 al 2003 ha rivestito l’incarico di Funzione Obiettivo area 1 (Gestione POF). Durante questi anni ha ottenuto una nomination al concorso inglese-informatica partecipando con gli alunni della propria classe presentando un CDROM “I castelli della Lomellina”.

Si laurea in Scienze della Educazione operatori extrascolastici in data 11 marzo 1998 anno accademico 1996-1997 presso l’Università di Genova – Facoltà di scienze della Formazione con la valutazione 110/110 e lode discutendo la tesi in Pedagogia Speciale “Adozioni:scelte genitoriali e dinamiche psicosociali” con il chiarissimo prof. Giuseppe Cartelli. Nello stesso anno accademico ottiene il diploma di Abilitazione alla Vigilanza nelle scuole elementari presso l’Università di Genova – Facoltà di Scienze della Formazione.

Frequenta il corso di perfezionamento a distanza di MULTIMEDIALITA’ e DIDATTICA organizzato dall’Università di Padova relativo agli argomenti: “Le tecnologie didattiche”, “Ambienti multimediali di apprendimento”, “Ipertesti e innovazione tecnologica”, “Progettazione didattica e produzione multimediale Reti telematiche e open learning” e “Valutazione e uso materiale didattico multimediale”.

Segue il corso biennale di grafoanalisi presso l’associazione ANIAS di Torino con lezioni integrative di approfondimenti psicologici tenute da docenti dell’Università di Torino.

Ha seguito il corso ECDL Fortic parte facoltativa all’interno dei percorsi di formazione aspiranti tutor A c/o l Bocconi di Milano, sostenendo l’esame finale con la valutazione di 100/100. Ha conseguito l’ECDL.

Dal 1 settembre 2007 al 31 agosto 2012 ha svolto il ruolo di dirigente scolastico presso la Direzione Didattica di Mortara (PV) essendo risultata vincitrice del corso-concorso ordinario per dirigenti scolastici DDG.

Dal 1 settembre 2011 al 31 agosto 2012 ha svolto il ruolo di dirigente scolastico reggente presso la SM Josti Travelli di Mortara (PV). Dal 1 settembre 2012 al 31 agosto 2014 ha svolto il ruolo di dirigente scolastico presso l’IC di Mortara (PV).

Fra il 2008/2009 ha frequentato il Corso Fordir Lombardia 2008 organizzato dall’Università Cattolica Sacro Cuore e dall’Università di Studi Milano Bicocca con l’USR Lombardia, ha partecipato all’incontro di aggiornamento sulle metodologie didattiche di educazione alimentare, ha acquisito attestato di merito dal Comitato di competizione di informatica olimpiadi di problem solving per la DD di Mortara, ha partecipato al seminario nazionale “Innovare la Formazione dei docenti in ingresso, in itinere, per la qualità” e ha partecipato al seminario nazionale“ Dirigere la scuola in contesti Multiculturali” a Milano.

In data 19/11/2011 ha partecipato in qualità di relatore al Convegno Scientifico “La robotica educativa nella scuola italiana” per Robocup Junior Italia – Fiera di Milano.

Dal 1 settembre 2015 al 31 agosto 2017 ha rivestito il ruolo di dirigente scolastico reggente presso il 1°Circolo di Valenza (AL).

Dal 1 settembre 2014 al 31-08-2020 ha rivestito il ruolo di dirigente scolastico presso l’IIS Cellini di Valenza (AL).

Fra 2015/2016 frequenta un corso di formazione sulle competenze organizzato dall’Università Cattolica di Milano e il corso di formazione “La classe capovolta” organizzata dall’associazione Flipnet Torino.

Fra il 2016/2017 ha frequentato il Corso di Formazione sul Cyberbullismo organizzato dall’Università Bicocca di Milano in collaborazione con il Cremit.

Il 1 dicembre 2018 riceve il riconoscimento professionale dagli Stati Generali delle Donne “DONNE CHE CE L’HANNO FATTA” presso l’Università di Pavia sala U.Foscolo.

Nel 2019 partecipa al corso di formazione I VOLTI della VIOLENZA organizzato da USR Piemonte, Ambito territoriale di AL in collaborazione con Procura della Repubblica, Questura di AL, Comando CC, ASL e a “Futuragenova#PNSD” 3 giorni per il Piano Nazionale Scuola Digitale: formazione, dibattiti, esperienze. Parteciperà a diverse delle edizioni “Futura” organizzate in differenti città italiane nel corso degli anni.

Nel 2020 è stata direttore del corso di formazione sulla DAD e lo smart working all’interno del progetto “ Una scuola adotta un’altra scuola” che ha visto la collaborazione fra l’IIS Cellini di Valenza e la DD Valenza”.

Dopo l’esperienza negli Istituti scolastici di Valenza, assume il ruolo di Dirigente Didattica dell’IC Da Vinci- Ungaretti di Fermo, nelle Marche.

Nel corso della sua attività lavorativa Maria Teresa Barisio ha organizzato numerosi corsi e progetti per conto del MIUR Direzione Generale per interventi di materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali, per l’istruzione e l’innovazione digitale.

Maria Teresa Barisio ha organizzato per diverse edizioni il Premio della scuola digitale (PSD), con la finalità di favorire lo sviluppo delle migliori pratiche sul tema della didattica digitale innovativa, facendo emergere i migliori progetti di scuola digitale fase provinciale.

Durante l’intero percorso ha formato docenti ed è stata loro tutor nei diversi gradi scolastici.

È da sempre fautrice del lavoro di squadra, nell’ambiente lavorativo suddivide il lavoro in team e coordina i vari interventi dando spazio al lavoro dei singoli, ma cercando di finalizzare le azioni al raggiungimento di obiettivi comuni. Ha ormai acquisito grande esperienza di conduzione di commissioni/gruppi di lavoro e ultimamente anche organizzazione del lavoro in smart working.

Sempre in continuo aggiornamento sulle tematiche di punta relative ad istruzione e nuove tecniche di insegnamento.

Ad aprile sarà impegnata con la sua scuola in il progetto “Action on Global Citizienship (Just Action)”, coofinanziato nell’ambito del programma Erasmis Plus, call 2021, Ka2 “Cooperation partnerships in school education”, coordinato da Global Action Plan con sede a Dublino, con oggetto la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico. Tale progetto coinvolge partner spagnoli, norvegesi e islandesi. Dal 14 al 19 aprile, pertanto, i dirigenti e i docenti delle scuole coinvolte si incontreranno ad Oslo con l’obiettivo di stendere un protocollo che si impegnano ad attuare.

Tale opportunità è assai importante in quanto il modello scolastico norvegese è attualmente quello che più conta.

Questa è solo una breve parte di tutte le attività svolte dalla Dott.ssa Maria Teresa Barisio durante l’intero suo percorso lavorativo.

Veniamo ora alla premiazione. Con la motivazione:

Una donna forte che ha imparato che l'unica cosa che si frappone fra lei e il successo sono le sue stesse azioni. Per questo motivo si muove sempre verso il proprio obiettivo con determinazione. Qualsiasi cosa faccia non si ferma mai ad aspettare che il successo arrivi da solo. Sa trasmettere quella positività che si alimenta di speranza, di coraggio ed entusiasmo. Per l'impegno profuso nel proprio lavoro, per la grinta e la determinatezza con cui ha raggiunto alti obiettivi, per portare l'eccellenza medese a livello nazionale, per il continuo impegno e interesse con cui sostiene nuovi progetti e programmi a favore dell'Istruzione. Esempio per le giovani generazioni.

Ambiente e rivoluzione verde

dal 25 febbraio al 5 marzo 2023

Oggi 25 febbraio alle 16 è stata inaugurata la mostra fotografica "Ambiente e rivoluzione verde", in collaborazione con Rotary Club Lomellina e patrocinata dal Comune di Mede, che rimarrà aperta sino al 5 marzo. È stata anche l'occasione di assistere ad un'interessante relazione dell'Ing. Marco Rivolta dal titolo "L'uomo e il ciclo della vita e della Terra", riportando importanti riflessioni sugli attuali cambiamenti climatici.
Nella foto: il relatore Ing. Marco Rivolta (nella foto al centro) con alla sua sinistra il Presidente del Centro Amisani Francesca Baldi e il vicepresidente del Centro Fabrizio Molina, alla sua destra il Sindaco Giorgio Guardamagna e l'Assessore alla cultura Patrizia Cei.

Conoscere per non dimenticare

dal 28 gennaio al 5 febbraio 2023

Oggi il Centro Amisani ha partecipato, a corollario dell'evento, proposto dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Mede e Circolo Olivelli, alla Giornata della Memoria proponendo una mostra fotografica. La giornata in ricordo delle vittime dell'Olocausto ha visto una partecipazione assai numerosa e la relazione dell'arch. Marco Miconi, presidente nazionale associazione partigiani cristiani, ha tenuto alta l'attenzione del pubblico. Ha ricordato numerosi eventi relative a personaggi della Lomellina, fra cui Teresio Olivelli, di cui è venuto a conoscenza direttamente da chi ha vissuto questa tragedia o dai parenti ancora in vita.

Il tema che ogni anno ricordiamo con la giornata della memoria è assai caro alla nostra associazione. Abbiamo sempre portato il nostro piccolo contributo al ricordo del tragici eventi dell’Olocausto, per non dimenticare e non ripetere gli sbagli commessi. Ricordo che anche nei due anni di stop da covid abbiamo voluto ricordare questo evento con due video online, il primo riproponendo la mostra dei pittori amisaniani, presentata nei primi anni 2000, e un video in ricordo degli artisti che hanno vissuto e sono periti durante quel periodo.Non dobbiamo ricordare solo le atrocità commesse nei campi di concentramento, nei ghetti o ogni azione destinata a cancellare tutti coloro che avevano una qualche diversità o chi si opponeva, ma dobbiamo ricordare anche di non essere indifferenti.

Perchè se è successa questa grave tragedia, la causa è anche l’indifferenza a quello che stava succedendo. Tanto non si sapeva, il peggio si è scoperto a sterminio avvenuto. La paura era il fulcro di tutto. Ma in pochi hanno avuto il coraggio e la capacità di opporsi.

Venendo ora al contributo del Centro Amisani. In questa giornata della memoria 2023, a corollario dell’Assessorato alla Cultura e di Circolo Olivelli, presentiamo la mostra di Diego Castagna, fotografo professionista di Rivarolo.

Oggi l’autore non ha potuto essere presente per impegni pregressi fuori Italia.

Le immagini esposte sono il frutto di un “viaggio nei luoghi della memoria” del fotografo Diego Castagna avvenuto nei primi anni 2000. Un viaggio che attraversa i campi di concentramento come Aushwitz o Treblinka, passando per Varsavia e Cracovia.

Ringrazio in questa occasione Ugo Daffara e Antonia Cattaneo per il prezioso contributo nell’allestimento.

La mostra rimarrà aperta durante la settimana sino al 5 febbraio.

3° concorso "La Befana più befana"
6 gennaio 2023

Oggi si è concluso il concorso 2023 "La Befana più befana" organizzato dal Centro Culturale "G Amisani" di Mede, giunto alla terza edizione. La giuria del web ha così deciso che la vincitrice di questa edizione è la befana n.14 con 66 like. Viene quindi acclamata vincitrice Giulia Angeleri "giovane befana" e piccola ballerina di Spaziodanza.

Il Consiglio Direttivo ringrazia il gruppo delle befane che ha rallegrato Mede la mattina del 6 gennaio, le befane che da anni partecipano alla camminata e portano un po' di allegria agli ospiti della RSA e le giovani befane che speriamo portino avanti la tradizione e quelle che per influenze varie non hanno potuto essere presenti.

Il premio, quadro del pittore Fabrizio Molina, verrà consegnato nei prossimi giorni, previa comunicazione alla vincitrice.

11° Camminata delle Befane
6 gennaio 2023

Grazie a chi ci ha mandato le foto: Sabrina Angoli, Luigi Braggion, Alberto Michelini e Lucia Monis

Dopo due anni di stop il Centro Amisani ha riproposto l’evento della Camminata delle befane arrivata all’11 edizione. Numerosa la partecipazione all'evento. Gli alpini dell'associazione Gruppo Alpini Mede Gen. M. O. Franco Magnani, per il terzo anno, per l'occasione, hanno gratuitamente offerto cioccolata e vin brulè alla popolazione. Un ottimo connubio per questo evento. Durante la giornata il consigliere e socio del Centro Amisani Luigi Braggion ha scattato le foto necessarie per la partecipazione al concorso online “La Befana più Befana”, giunto alla terza edizione dedicato ad Emilio Epis, che si concluderà a colpi di like il 15 gennaio (le foto sono pubblicate sul gruppo facebook del Centro Amisani dove potranno essere votate in una cartella apposita). La befana vincitrice riceverà un'opera del pittore e vice presidente del Centro Amisani Fabrizio Molina.

Quest'anno l'evento ha avuto la partecipazione e collaborazione di Spaziodanza. La maestra Sara De Gregorio ha messo a disposizione il suo tempo, la sua arte e gli spazi per preparare un ballo che ha occupato le befane grandi e piccine. Un ballo che è ormai diventato un tormentone: anche le befane hanno ballato sulle note di BLOODY MARY di Lady Gaga sulla scia del successo della coreografia di Mercoledì, serie di Netflix.

Le befane sono partite per la loro camminata da Piazza Repubblica e hanno visitato alcune attività commerciali medesi che si sono rese disponibili al loro passaggio, omaggiando i più piccoli con dolci e alcuni frutta (Dolcemè, Caffè Castello, Bar Roma, Via Veneto Caffè, Mimmo Frutta, Evasioni, bar arcobaleno, bar Haiti e Farmacia Colli). Hanno portato un saluto, come da consuetudine, ai nonni della Rsa che visitiamo ogni anno.

Non si può che ringraziare il Comune che ci ha permesso di realizzare l’evento, l’Associazione Gruppo Alpini Generale Franco Magnani che per il terzo anno si è resa disponibile a collaborare, i volontari civici che da sempre sono da supporto alla manifestazione, Sara De Gregorio di Spazio Danza che ha messo a disposizione il suo tempo e la sua arte per realizzare il ballo. Per ultime, ma non ultime, il centro Amisani ringrazia le befane e i “befani”. Dai veterani, che hanno iniziato questa esperienza con Emilio Epis, anima di questa festa che ci ha proposto per la prima volta l’evento, a quelle che si sono aggiunte nel corso degli anni ed infine le befanine, futuro dell’evento. Un grazie va a Valentina Beccassi che è stata un importante collante fra tutti i vari aspetti dell’evento. Un grazie al giovane tamburino Francesco e allo spazzacamino Roberto Binelli che si impegna sempre molto per questa giornata. Ringraziamo l’impresa Ama Color per aver sponsorizzato le calze di dolci per i più piccoli.

Un grazie va infine ai consiglieri del Centro Amisani.

Il Centro Amisani, operante a Mede dal 1970, intende rivalutare i personaggi meritevoli e gli artisti medesi e essere fulcro di cultura. Per questo, ha fatto omaggio agli adulti di una stampa dell’Artista Giuseppe Amisani e ai più piccoli una calza della befana. Inoltre il Consiglio direttivo ha deciso di omaggiare i partecipanti della tessera anno 2023 in quanto hanno animato il paese e la giornata.

A tutti un diploma di partecipazione.

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