
Festeggiamenti per il centenario di nascita di Carlo Bialetti, fratello di Ferdinando e Felice Bialetti
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Stendardo dell'associazione
Evento relativo al Palio d'la ciaramèla

Premio Poesia e Fiaba


Presentazione della mostra degli studenti del Liceo Artistico
Benemerenza della Gran Croce
Di cosa si occupa il Centro "G. Amisani"?
L'associazione senza scopo di lucro e apolitica nasce da un gruppo di pittori medesi che hanno dato vita nel dicembre 1970 al Sodalizio Amisaniano.
Così parlava Giuseppe Masinari, primo presidente del Circolo Artistico Culturale "Giuseppe Amisani",: "Viviamo in un'epoca di intolleranza intellettuale, di prevaricazioni ideologiche, la civiltà del dialogo è stata sostituita da un neo-dogmatismo di contestazioni globali. La dimensione uomo nella quale sia possibile ritrovarsi pur nella diversità dei temperamenti, delle mentalità, dei destini è quasi annullata ed il Centro Artistico Culturale Amisani è un'oasi particolare dove è ancora possibile lavorare insieme, lavorare sottolineiamo, perché questo Centro, costituito soprattutto da lavoratori, rappresenta l'espressione migliore del lavoro, del mestiere per dirla come St.Exuperj quando sottolineava che:" La grandeur d'un métier est, peut-etre avant tout, de reunir les hommes". "Il n'y a qu'un luxe veritable c'est celui des relations humaines".
Relazioni umane che sono alla base di questo Centro Culturale d'Avanguardia".
Il sodalizio, nato dalla sensibilità del Sindaco Sen. Soliano e dalla Amministrazione Comunale che mise a disposizione i locali necessari al suo funzionamento, continua nella sua azione di servizio dando segni di grande vitalità e di ottima organizzazione in modo da offrire uno spazio aperto, dando a tutti gli interessati, in modo continuo, la possibilità di operare in modo responsabile e realizzando quell'economia finanziaria con quote veramente popolari.
Primo gruppo di amici furono operai, artigiani, commercianti, nessuna elite. E tutti si autotassarono per ogni spesa in più e per vari mesi dedicarono il loro tempo libero al fine di risanare i locali, ammobiliarli, farli accoglienti.
Nel primo anno di attività si istituì la SCUOLA DI DISEGNO E PITTURA curate dal Prof. Giuseppe Rocca sotto la direzione del Prof. Narciso Cassino e una scuola di disegno e pittura per giovanissimi tenuta dai pittori E.Baldi e A. Cattaneo; si creò una sala per le esposizioni, si istituì un CONCORSO NAZIONALE DI PITTURA ESTEMPORANEA (vedi pag.147.149, 151… SUTTA I KUP RUSS AD MED 1979)
I Presidenti che si sono succeduti sono: Prof. Giuseppe Masinari, alla sua morte Prof. Giuseppe Rocca, Cav. Franco Barisio, Dott. Zafferani Marco, Cav. Italo Giovene, Rag. Luigi Braggion, Dott. Pier Roberto Marchese, Ins. Maria Luisa Demartini e attualmente Dott. Francesca Baldi.
Non dimentichiamo i vicepresidenti: Tondi Erminio,Giovanni Sartirana, Giovanni Vitale, Agnese Pagella, Stefania Secchi, Luisa Demartini, Luciana Masinari e Baldi Enrico.
Dei soci fondatori, sono ancora presenti e attivi Antonia Cattaneo e Enrico Baldi (pittori).
Oggi l'Associazione si occupa di rivalutare gli artisti medesi: Amisani Giuseppe, Bialetti Ferdinando, Bialetti Felice,Annibale Ticinese, Regina Cassolo e altri nel campo della pittura; Lorenzo Perosi, maestro di cappella e compositore, Santo Secondo Bigliani compositore…
Organizza per la IV domenica d'agosto un concorso di pittura contemporanea ed estemporanea.
Organizza conferenze, mostre di pittura a tema. e ogni anno apre un laboratorio di disegno e pittura gratuito.
Si occupa del Premio Nazionale di Poesia "Città di Mede" e del Premio Fiaba.
L'Associazione è ideatore e detentore del Palio d'la ciaramèla di Mede e collabora alla realizzazione del PALIO D'LA CIARAMELA, dedicandosi all'organizzazione di mostre relative al periodo 1800/1900.
Un gruppo di soci si dedica alla rivalutazione del dialetto come lingua viva.
Si attribuisce annualmente a un medese meritevole la Gran Croce, premio di benemerenza.
Si tengono corsi di vario genere; si organizzano viaggi culturali.
Il Centro Amisani collabora con tutte le realtà locali.



Chi è Giuseppe Amisani, il pittore dei Re?
Giuseppe Amisani nasce a Mede il 7 dicembre 1879 da Giovanni Amisani, tabaccaio, e Marianna Gorea. Tra il 1895 e il 1899 va a Milano, è messo a pensione dai Bialetti (lo scultore Felice ha 10 anni più di lui). Durante i primi mesi di soggiorno nella capitale lombarda, segue i corsi di Tallone attraverso una finestra, arrampicandosi su un'impalcatura di muratori. Negli anni seguenti segue regolarmente i corsi di Brera dove ha per maestri Bignami e Tallone. I mezzi disponibili sono molto scarsi, più volte fu costretto a rubare la candelina ad una Madonna posta in un'edicola vicino a casa per poter studiare ed esercitarsi di notte. Nel 1900 dipinge la "Cleopatra Lussuriosa", il primo quadro che fa parlare di lui. Torna a Mede dove si compie l'evoluzione della sua arte. Affresca tra l'altro le chiese della Trinità del suo paese e della Confraternita a Candia Lomellina. Esegue ottimi ritratti quali: "Lo zio", "Il Sig. Inglese", "Il Sig. Candia" e "l'Eroe", il primo vero ritratto che ci dà la personalità di Amisani. Nel 1908 partecipa al premio MILIUS con "l'Eroe". Si reca a Parigi dove conosce i maggiori pittori del suo tempo e dipinge fra l'altro la "DANZA APACHES". Nel 1912 vince il premio FUMAGALLI con il ritratto di Ljda Borelli, l'ispiratrice dell'Amisani (l'opera acquistata dal museo di San Paolo si trova ora alla Collezione Cini di Venezia). Con questo ritratto il pittore ha tramandato con grande maestria quel periodo di esaltazione rappresentato dallo stile Liberty facendo rivivere il trasporto destato dall'estetismo d'annunziano. Tra il 1912 e 1913 si reca due volte in America del Sud dove riscuote un travolgente successo . A San Paolo la sua prima personale conta ben 104 quadri. Con il ritratto del Presidente dello Stato di San Paolo del Brasile, Rodriguez Alvez, con quelli dei ministri, e di molte signore della migliore società diviene il pittore più ricercato. Tra il 1914 e 1924 continua in modo particolare lo studio della figura femminile. Esegue opere rimaste famose quali "S. Teresa", "la Vestaglia giapponese", "le Telette", il ritratto di Carducci, Mario Sammarco, il Poeta De Stefani, il Gen. Gatti, l'attrice Camagni, il Gen. Cadorna, la Principessa di Osteheim, Maria Melato, il Principe ereditario Umberto, la Principessa Maria, Papa Benedetto XV... Nel 1924, chiamato da re Faud d'Egitto decora il Palazzo di Ras-El-Tin. Studia le luci, le controluci e le ombre dell'Egitto, del Cairo, dell'Algeria, del Marocco. Le sue opere di quel periodo affermano l'essenzialità della sua visione impressionistica. La sua umanità si abbevera nel clima africano traendone immagini pittoriche da incomparabile bellezza. Nel 1926 invitato dal Governatore di Rodi illustra con particolare raffinatezza coloristica le luci dell'Egeo. Ha uno studio anche a Londra (sino al 1936) dove il ritratto determina la sua fama e radica la sua fortuna. Si reca in Olanda (1930) e in Spagna (1934) dove esegue opere degne di attenzione. I suoi paesaggi decretano il trionfo della sintesi. Disegni ottenuti con lo stesso colore, la velatura sostituita dal colpo di spatola ardito e spontaneo supplisce il pennello con una tecnica tutta sua fatta di luci, di ombre, di grigi, dotata di una realtà sorprendente. Vanno ricordati in questo periodo i ritratti di Lord e Lady Chamberlain, l'attore Warkfield, il suo autoritratto (nell'immagine accanto, esposto agli Uffizi di Firenze), Marco Praga (al Museo della Scala), il ritratto della Sig. Katia (al Pitti), quelli di nobili, di persone di alto rango, di principi e principesse. Era chiamato il "Pittore dei principi e dei re". Lavora fino all'ultimo. Muore a Portofino nel 1941 colpito da infarto durante una passeggiata con il poeta ed amico Salvator Gotta.
Dal 2017 i resti mortali di Giuseppe Amisani riposano nella tomba di famiglia presso il Cimitero di Mede (grazie al socio fondatore del Centro Amisani Enrico Baldi e all'amico alpino Franco Valisi).
Le nostre pubblicazioni

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Mede. Dalle origini alla fine del XIX secolo (G. Masinari) - Gennaio 1972
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BOLLETTINO D'AGOSTO. NUMERO SPECIALE CON LA STORIA DI MEDE DALLE ORIGINI ALLA FINE DEL XIX SECOLO (G. Masinari) - Agosto 1972
-
mede l'e' med (G. Masinari) - Gennaio 1976
-
ricord ad med (G. Masinari) - Gennaio 1977
-
med na volta e med al di' dinco (G. Masinari) - Gennaio 1978
-
sutta i kupp russ ad med (G. Masinari) - Gennaio 1979
-
FADJI AD MED (G. Masinari) - Roma, 1980
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chiese di mede in lomellina (G. Masinari) - Gennaio 1981
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mede. fra storia e cultura contadina (G. Masinari) - Gennaio 1983
- in fase di aggiornamento...

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