... NON MANCAVANO MAI LE ZINNIE
- Centro Culturale Giuseppe Amisani
- 30 set 2022
- Tempo di lettura: 2 min
Luigina (Agnese) Pagella

Mi trovo in città, entro in un negozio di fiori, la musica di sottofondo mi accompagna negli acquisti: cerco fiori per un centrotavola rustico e, quasi nascoste, vedo piccole zinnie colorate che mi portano ricordi lontani. Le compro e mi lascio trasportare dal tempo, a Mede, negli anni '50, nel giardino di mio padre dove si coltivavano i fiori da vendere in negozio. Per me era un paradiso. Gli alberi da frutto sovrastavano le aiuole ben curate di eleganti gladioli, profumate tuberose e, a novembre, bianchissimi crisantemi "Turner" (ora introvabili). Piccole siepi di mirto delimitavano le coltivazioni. Un breve sentiero introduceva nella parte più suggestiva: rami di ribes, lamponi e mirtilli ombreggiavano le succose fragole (vanto paterno); un semplice laghetto con rane e fiori acquatici completava l'effetto boschivo, interrotto da macchie di fiori rustici tipicamente lomellini: vellutate dalie, astri e zinnie coloratissime, che coglievo dopo la scuola, confezionando mazzolini da vendere agli ambulanti per il mercato. Le zinnie erano le più richieste. Papà mi trasmetteva la passione per i fiori e del fare, con l'esempio della sua fatica. Erano momenti difficili, i pochi centesimi dei mazzolini andavano nel salvadanaio, che non si riempiva mai: così imparavo il risparmio. Era bello il mercato del mercoledì in Piazza "Giaratta": gli ambulanti venivano dai paesi vicini con le merci più svariate, molta frutta e verdura coltivata negli orti della nostra "bassa"; le varietà seguivano le stagioni. Il commercio era vivace; i prodotti, reclamizzati ad alta voce, fermavano i passanti, favorendo le vendite. Chiudo gli occhi per ritrovare l'atmosfera e ricordare i volti dei commercianti. Vicino al banchetto delle acciughe c'era il carrettino dei fiori, dove ritrovavo i miei mazzolini di zinnie. Da lì è iniziata la mia professione di fiorista a fianco di mio padre e poi con i miei figli. In estate, nel mio bel negozio di Piazza "Giaratta" non mancavano mai le zinnie.


Commenti